Come si costruiscono i gabbioni per i muri di contenimento

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Gabbioni per muri di contenimento
Autore: admin| 11 Dicembre 2019| Ore 12:24

L’utilizzo più diffuso dei gabbioni è quello mirato a proteggere tutti i muri di contenimento, come quelli che si trovano ai bordi delle autostrade (ed è lì che, infatti, troverete la maggior parte di queste strutture contenitive). Come fa, però, un gabbione a essere così resistente? Da cosa è composto e cosa occorre per far sì che risulti robusto e di così facile utilizzo?

I gabbioni sono composti da reti elettrosaldate, solitamente molto facili da assemblare (e vendibili anche già assemblate, a volte anche con già all’interno le pietre di riempimento) e piuttosto economiche. Queste strutture oltre ad essere protettive sono anche drenanti al 100%, perché il problema maggiore nei muri di contenimento è il ristagno dell’acqua, che tende a far marcire il terreno dall’interno e mettere al rischio i muri facendoli crollare (e diventare, così, pericolosi).

La cosa positiva di questi gabbioni è che sono realizzati principalmente con materiali naturali, o strutture metalliche che si adeguano perfettamente all’ambiente circostante: all’interno delle pietre, poi, è possibile progettare un piccolo giardino verticale che consente una maggiore integrazione dei gabbioni nell’ambiente, migliorandone l’estetica e salvaguardando anche lo spazio intorno.

Come abbiamo accennato prima, i gabbioni metallici per i muri di contenimento sono molto facili da assemblare e si agganciano l’uno sull’altro con estrema facilità: i gabbioni sono anche impilabili e la loro robustezza è testata sempre prima della messa in vendita. Ovviamente, per ogni esigenza c’è una tipologia di gabbione differente: scegliere quello che fa al caso vostro è molto semplice, ma affidarsi a personale qualificato non sarebbe comunque una scelta sbagliata.