Terreni rinforzati e protetti da frane e allagamenti

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terra rinforzata
Autore: admin| 17 Ottobre 2019| Ore 12:58

L’ingegneria naturalistica si sta affermando tantissimo, negli ultimi tempi, perché fornisce soluzioni pratiche e poco invasive per proteggere i terreni in modo semplice, rapido e soprattutto economico. Una vera e propria svolta nel mondo delle protezioni naturali che mira a migliorare e rinforzare i terreni proteggendoli da frane o allagamenti.

Una delle applicazioni più diffuse è la terra rinforzata, una struttura composta da pannelli di ferro lavorato e geogriglie, da assemblare o già assemblate, che è possibile rifinire con del verde grazie alla semina a spaglio o all’idrosemina: in questo modo, la terra rinforzata si ricopre di un manto di verde che rende l’ambiente ancora più gradevole.

Le terre rinforzate servono a migliorare la resistenza e la robustezza del terreno e allo stesso tempo lo proteggono dal rischio di frane e allagamenti. Inoltre, la maggior parte delle terre rinforzate può anche essere fonoassorbente e ridurre sensibilmente i rumori (soprattutto se ci si trova, per esempio, in autostrada), riducendo sia l’inquinamento ambientale che quello acustico.

Le due tipologie più diffuse di terra rinforzata sono:

  • Terre rinforzate gradonate, realizzate con un paramento esterno e pietrame a vista, in cui è possibile inserire tasche di vegetazione per aggiungere un tocco di verde in più alla struttura;
  • Terre rinforzate inclinate e inerbite, con finitura esterna con materiali biotessili naturali che facilitano l’idrosemina e creano un manto di vegetazione su tutta la superficie.