Terre armate per contenere terreni e scarpate

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terre armate
Autore: admin| 13 Agosto 2019| Ore 12:45

Le terre armate sono opere di ingegneria naturalistica che servono a proteggere e contenere le scarpate, specie se a ridosso di strade e autostrade.

Solitamente, un’opera in terra armata (o rinforzata, i termini sono praticamente interscambiabili) è composta in parte dallo stesso terreno che intende proteggere e in parte da un materiale geosintetico, solitamente una geogriglia, una struttura robusta, resistente ed elastica, ideale per creare protezioni e rinforzi di questo tipo.

Le terre armate – o rinforzate – sono una soluzione certamente più ecologica delle strutture in muratura che si vedono spesso sui bordi delle autostrade, soprattutto perché sfrutta la flora già esistente sul posto e cerca di valorizzarla senza essere invasiva. Le geogriglie utilizzate, poi, per rinforzare il terreno sono composte anche da materiali elastici, che proteggono gli spazi su cui sono installate anche in caso di terremoto o di altre sollecitazioni naturali del terreno.

Una terra rinforzata progettata nel modo giusto è in grado di creare una barriera antirumore, antincendio e antiacqua (limita le infiltrazioni in caso di forti piogge, per esempio). Dal punto di vista estetico, è possibile – tramite l’idrosemina – creare un manto di rinverdimento su tutta la superficie esterna, rendendo più gradevole anche l’aspetto della terra rinforzata stessa.

Terre armate e rinforzate sono installate principalmente su rilevati stradali o ferroviari, per la stabilizzazione e messa in sicurezza di pendii e argini fluviali e, come già accennato, per sostituire le opere in calcestruzzo in quanto più invasive e meno ecologiche rispetto alle terre armate e rinforzate.