A cosa servono le trincee drenanti

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Trincee drenanti
Autore: admin| 21 Novembre 2019| Ore 12:56

Chiunque lavori a contatto con il terreno (agricolo, ma non necessariamente) sa quanto può essere pericoloso e problematico il ristagnamento dell’acqua nel terreno. L’acqua fa bene alla terra, è vero, ma se assunta in quantità eccessive può creare anche danni strutturali. In questi casi, c’è il rischio di far marcire il terreno e renderlo più fragile e predisposto a crolli e frane.

Per risolvere il problema, totalmente o in buona parte, esistono le trincee drenanti. Si tratta di opere di presidio idrogeologico sub-superficiali (poste al di sotto del terreno, tra i 2 e i 6 metri di profondità) che raccolgono e allontanano tutta l’acqua che circola a ridosso del terreno stesso. Le trincee drenanti sono poste al di sotto di strutture di sostegno (vedi i muri di terreno posti ai lati delle autostrade) o per proteggere dal crollo opere edili come case, palazzi, ecc.

Trincee drenanti: come si realizzano?

Questo particolare tipo di drenaggi si realizza scavando nel terreno. Si inserisce, sotto la superficie, un filtro geotessile e riempiendo gli spazi con materiali inerti. Un esempio classico di materiale usato è la ghiaia.

Anche in questo caso, non esiste un’unica soluzione per trincee drenanti ottimizzate per ogni tipologia di terreno. Ogni terreno, infatti, ha bisogno di una soluzione dedicata e progettata appositamente da un team di professionisti ed esperti del settore.

Queste tipologie di applicazioni devono essere progettate, ovviamente, da ingegneri specializzati nella creazione di strutture naturalistiche: solo così si può essere sicuri di realizzare protezioni sicure e resistenti.